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mificrozet
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Inserito il - 28 febbraio 2017 : 13:34:15  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ieri sera è andato in onda il primo Episodio della nuova Serie di Montalbano con Zingaretti.

Brutto; brutto e lento, con colpi di scena forzati e senza mordente e con il ritorno del manico di scopa ad interpretare Livia.

Camilleri e gli autori hanno fatto un grossolano errore, tipico della fretta, non si sono curati della realtà.

A grandi linee.

L'inizio è promettente, un uomo viene trovato morto, si pensa ammazzato con un colpo alla nuca ma il poco sangue induce a altre indagini e si scopre che in realtà è stato avvelenato e che chi gli ha sparato avendolo trovato in poltrona lo ha creduto addormentato.

Quindi due assassini che si avvicendano a mezzora uno dall'altro, come detto inizio promettente, poi però ...

L'indagini si concentra su chi ha sparato e infine viene arrestato quello che per tutto l'episodio viene chiamato "il secondo assassino".

Peccato però che per il codice penale italiano sparare a un cadavere non configura il reato di omicidio ma al massimo di vilipendio di cadavere, un reato decisamente minore che non comporterebbe neppure l'arresto, difatti in Italia non esiste il processo alle intenzioni, sparare a un uomo morto, credendolo vivo, come detto, non può essere considerato omicidio e neppure tentato omicidio perché, ovviamente, non si può uccidere e neppure tentare di uccidere un uomo morto.

Penosa poi la conclusione, con il vecchio espediente, utilizzatissimo da Rex Stout e Agatha Christie di, in qualche modo, consentire al vero assassino, quello che ha avvelenato il caffè, di sfuggire alla giustizia e all'onta (la situazione era scabrosa assai) lasciandogli tempo e modo di suicidarsi.

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«Non è perchè le cose sono difficili che noi non osiamo; è perchè non osiamo che esse sono difficili» (Seneca)

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Inserito il - 23 aprile 2017 : 09:06:26  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Trovata la le pieghe dei vari siti di streaming ha attirato la mia attenzione e ho scaricato il Primo Episodio di questa serie: Il Mistero delle Lettere Perdute.

La serie tratta di un oscuro dipartimento della poste americane, gestito da persone a dir poco "singolari" (il titolare veste come negli anni 50 e va in giro su una Jaguar scoperta) che si occupa della Dead Letter, delle lettere morte, tutta quella corrispondenza che per vari motivi non viene consegnata (mittente illeggibile, trasferito, eclissato, sparito).

Nel primo episodio la ricerca del mittente di una lettera in giacenza da un anno risolve un caso di omicidio.

Il primo episodio è leggero, introduttivo, con spunti ironici, non c'è né sangue né sesso né omaccioni armati o fatalone opinabilmente vestite.

Un trionfo di buoni sentimenti, a tratti un po' melenso, ma neanche troppo.

La Serie è Canadese, quindi bene educata, del 2013.

Dopo un Primo Episodio Pilota di circa 90 minuti è stata prodotta una serie di 10 episodi da 40 minuti ma alla fine di questa invece di procedere con una Seconda Serie si è deciso di tornare al format dell'Episodio Pilota producendo (al momento) 8 film che in Italia sono ancora inediti.

La Serie risulta ancora attiva, quindi è possibile vengano prodotti altri film.

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Inserito il - 02 maggio 2017 : 11:30:44  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Frequency, Serie del 2016 in Stagione Unica di 13 Episodi ispirata al film Frequency - Il futuro è in ascolto del 2000.

Una detective della polizia nel 2016 scopre che è in grado di parlare con il padre Frank Sullivan, un altro poliziotto morto nel 1996, grazie alla sua vecchia radio, scopre così che il padre, morto in odore di corruzione durante un'operazione sotto copertura è in realtà stato tradito dai suoi superiori corrotti, cerca quindi di salvarlo, ci riesce ma questo modifica la linea del tempo con gravi conseguenza sulla sua vita, difatti all'epoca della morte del padre circolava un serial killer di infermiere che aveva ufficialmente fatto 3 sole vittime e poi era sparito, nella nuova linea temporale invece il killer non ha mai smesso di uccidere e la 4° vittima è proprio la madre della detective che dunque salvando il padre ha ucciso la madre, inoltre nella nuova linea temporale l'uomo con cui stava per sposarsi è fidanzato con un'altra e non sa neppure della sua esistenza, per somma di sventura il padre, che lei aveva salvato, è poi comunque morto in un incidente stradale, la ragazza quindi cerca, grazie al contatto con il padre nel passato, di aiutarlo dal futuro a catturare il serial killer prima che uccida la madre.

Qui Feeneesce la prima puntata, la serie promette bene, peccato per il doppiaggio della detective con una voce troppo mascolina.

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Inserito il - 11 maggio 2017 : 18:25:05  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Dicte, serie danese prodotta per 3 stagione, dal 2013 al 2016.

Narra di una giornalista che ha lasciato il proprio paesino nella steppa danese per contrasti con i genitori che la costrinsero a dare in adozione un figlio avuto da adolescente e in età adulta decida di tornare per lavorare nel giornale locale e cercare di ritrovare il bambino, ormai adulto.

Il suo lavoro, giornalista investigativa, la porta, costantemente, a dover risolvere casi strani entrando in conflitto con la locale polizia, incarnata da un commissario rigido e inflessibile.

La serie è strutturata in maniera singolare, ogni stagione sono 10 episodi ma 5 storie, difatti ogni storia è suddivisa in 2 episodi.

Nel 2017 è stato realizzato un singolo episodio speciale che in Italia è ancora inedito.

La credibilità generale è buona e anche la fotografia, il costante grigiore rende bene l'ambientazione nordica, tuttavia fila liscia e senza intoppi, almeno nei primi episodi, tutto sommato gradevole, anche la natura investigativa è trattata bene tutto sommato.

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Inserito il - 24 maggio 2017 : 18:12:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Still Life, probabilmente il film più triste della storia del cinema, ben fatto, senza alcun dubbio, sconsigliato ai maniaci depressivi e agli aspiranti suicidi.

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Inserito il - 04 luglio 2017 : 15:47:40  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Risolto il Mistero del Mostro di Firenze: era Paul Sorvino !



In un episodio di Criminal Mind - Beyond Borders con Gary Sinise, due ragazzoti americansky vengono uccisi mentre si "intrattengono" in macchina nella campagne fiorentine, immediatamente arriva l'FBI.

In 36 ore analizzano tutti i 14 precedenti omicidi del Mostro di Firenze, trovano un rapporto insabbiato, contattano la procuratrice che indagò e fu poi licenziata per "motivi politici", scoprono che il killer è un medico fiorentino interpretato da Paul Sorvino che ora sta per morire e allora sta addestrando a seguire le sue gesta suo figlio, tale Onario, avuto da un rapporto incestuoso con la sorella, uccidono Onario e arrestano l'orginale Mostro di Firenze, ovviamente il tutto condito dalla piageria della autorità italiane che timbrano mandati di perquisione all'FBI come niente fosse.



Mi rendono contro adesso che forse andava nella sezione barzellette.


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Inserito il - 09 luglio 2017 : 11:10:57  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
iZombie è una serie televisiva statunitense trasmessa dal 17 marzo 2015.

È un adattamento parziale della serie a fumetti omonima ed ha come protagonista Rose McIver nei panni di una studentessa di medicina diventata uno zombie che lavora come assistente in un obitorio e aiuta la polizia a risolvere i casi di omicidio grazie alla sua abilità di assorbire i ricordi dei cervelli di cui si nutre.

Trovata per caso narra la curiosa storia di una normale studentessa di medicina casualmente diventata zombie durante una festa che rifiuta la sua natura di non morta e decide di continuare a vivere tra i vivi in incognito, per soddisfare la sua fame di cervelli trova lavoro in un obitorio e si accorge che mangiando i cervelli delle vittime di crimini violenti è in grado di metabolizzarne i ricordi, quindi incoraggiata dal suo datore di lavoro, che ne scopre la singolare natura e ne approfitta per studiarla inizia a collaborare con la polizia come sensitiva.

Godibile se si accetta la natura surreale della situazione, come nota di colore la protagonista in versione "normale" è un'insipida ragazzetta ordinaria mentre in versione zombie assume un aspetto decisamente più interessante, un look gotico che le si addice molto.

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Inserito il - 17 agosto 2017 : 11:19:45  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
WAREHOUSE 13

Si tratta di una serie di qualche anno fa (2009), abbastanza singolare, della durata di 5 stagioni, a metà strada tra il fantastico e il surreale.

Il Warehouse 13 è un enorme magazzino che raccoglie manufatti, i manufatti sono ggetti di uso quotidiano che a causa di un picco emozionale del primo proprietario hanno acquisito proprietà tra il magico/magnetiche alle volte positive, altre volte negative, il compito degli addetti del Warehouse è recuperare i manufatti, neutralizzarli e stoccarli nel magazzino.

Il magazzino si chiama 13 perché è il 13° della serie, nei millenni difatti questo si è spostato di volta in volta nella nazione più potente in un determinato periodo temporale, fu in Egitto, nell'Antica Roma, nella Londra Vittoriana e attualmente nel Nord Dakota, la struttura è tenuta da una Congregazione detta I Reggenti che opera, non si capisce bene in quali rapporti, in simbiosi con il Governo.

La serie è godibile, a tratti umoristica, azzeccati i personaggi.

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Inserito il - 25 agosto 2017 : 08:29:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Stitchers

Una serie iniziata nel 2015 e arrivata solo recentemente in Italia, tratta di un dipartimento speciale della NSA che tramite un complesso sistema tecnologico/informatico riesce a collegare una persona viva a una morta (da non più di 48 ore) riuscendo a usare il cervello del morto, non ancora decomposto, come una sorta di hard disk in cui navigare per estrarre informazioni necessarie a risolvere casi di sicurezza nazionale.

Ammetto di averne scaricato la prima puntata attratto principalente dalla presenza di Allison Scagliotti (quella all'estrema sinistra della foto), già in Warehouse 13 e di Salli Richardson-Whitfield (quella all'estrema destra), già in Eureka (di cui parlerò un'altra volta).

Il Pilot non lascia trasparire molto anche se contiene delle tracce interessanti, diciamo che la prima puntata, che in genere dovrebbe agganciare lo spettatore non è così magnetica, ma voglio dargli fiducia per qualche altro episodio.

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Inserito il - 25 settembre 2017 : 12:48:54  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Les Petits Meurtres d'Agatha Christie


nella versione italiana: "The Little Murders of Agatha Christie"

In base a quale logica un titolo francese viene tradotto per il mercato italiano in inglese ???

La serie è solamente ispirata alla atmosfera di Agatha Christie, difatti è ambientata in Francia, non ci sono né Poirot, né Miss Marple ma solamente un investigatore francese, tal Larosière e il suo aiutante Lampion.

Incredibilmente i francesi sanno anche prendersi in giro, difatti l'intero svolgimento è ironico, i personaggi sono spesso macchiettistici, a cominciare dall'Ispettore, tuttavia le storie sono credibili e ben realizzate, in ogni episodio non manca mai il momento particolarmente scabroso, sempre molto sottinteso nella vera Christie, ma sempre ben evidenziato nella trasposizione francese.

Si può vedere senza prenderla troppo sul serio.

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Inserito il - 01 ottobre 2017 : 13:37:24  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Discorso complesso.

Ho letto una recensione del film "L'incredibile vita di Norman", il recensore non parla minimamente del film ma parla del perché sarà un flop: è troppo difficile da comprendere.

Strano, ero convinto che la arti e la letteratura sono gli strumenti attraverso i quali elevare il livello generale dell'evoluzione, invece qui un critico (sedicente esperto di marketing) ci dice che il cinema deve abbassarsi per intercettare gli utenti invece di portare gli utenti ad elevarsi al suo livello.

Ormai va così, si produce, o qualcuno vorrebbe che si producesse, solamente quello che pochi esperti hanno stabilito essere gradito invece di produrre e lasciare che sia il pubblico a decidere se gradisce oppure no.

Se avete due minuti di tempo ascoltatevi questa intervista a Frank Zappa che ci spiega in modo mirabile la differenza tra "imprenditore" e "indirizzatore" e del perchè e quando è sparito il concetto di "rischio d'impresa" legato all'arte.

Ci sono i sottotitoli.

https://www.facebook.com/SoundBuff-1971104806465855/?hc_ref=ARSe7ixEoTeXWt9WEYu1-LAhetncPYIa9NFnXnBEYkcRaOs7pkI-LZhgPUIjIQthPKg

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Inserito il - 12 ottobre 2018 : 20:47:49  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Nell'ultimo fil di Jonny English il protagonista messo di fronte a un parco auto modernissimo sceglie l'unica vettura tradizionale.

Il capo gli dice: è un catorcio, non ha nulla.

E lui risponde: appunto, non c'è nessun chip che possa essere intercettato dai nostri nemici, saremo completamente invisibili ai loro sistemi elettronici.


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Inserito il - 03 dicembre 2018 : 12:23:29  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
All'asta la vestaglia della Loren in Una giornata particolare.


Questo mi fa venire in mente un aneddoto.

Ero da Musico moltissimi anni fa, uscì nel discorso questo film che mi sfuggiva, Giorgio tentò in breve riassunto ed io ricordi dicendo: ho capito, quello dove Mastroianni è un omosessuale.

Giorgio commentò: non c'era bisogno di specificarlo.

Così, per dire.

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Inserito il - 22 dicembre 2019 : 16:24:43  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Interessantissima serie: Good Omens basata sul romanzo Buona Apocalisse a tutti!

Il fil rouge della serie, di sole 6 puntate, è la singolare alleanza tra un angelo e un demone, nella Londra moderna, talmente assuefatti alle comodità terrene da lavorare in comune per evitare la fine del mondo contro il volere dei loro stessi capi.

Il tutto nasce da un errore nella consegna dell'anticristo che portato in un convento di suore sataniche finsce nella famiglia sbagliata e dunque al momento opportuno nessuno sa dove sia e lui stesso non sa chi è.

La serie è umoristica e piena di paradossi e frecciatine al passato e al presente (i cacciatori di streghe al soldo dei demoni, per dire).

Assolutamente godibile.

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Inserito il - 25 dicembre 2019 : 17:44:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mificrozet Invia a mificrozet un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Approfittando del tempo libero festivo ho approfondito la ricerca di una serie di cui avevo sentito parlare: The Orville.

La serie si rifarà all'universo di Star Trek dal quale però prende solamente l'ispirazione, in realtà è molto diversa, una sorta di misto tra la serie originale degli anni '60 e la tecnologia di Next Generation degli anni '90, un'operazione intelligente a mio parere visto la degenerazione del filone trek originale (vedesi Discovery di cui parlerò in seguito).

La serie è godibilissima, decisamente ben fatta e con spiccati tratti umoristici e parodistici, per dire il Primo Ufficiale è la moglie del Comandante dal quale ha divorziato dopo essere stata colta in flagrante adulterio con un alieno blu.

Decisamente meno politically correct ma molto più avventurosa rispetto alle ultime edizioni di Star Trek dalla quale si discosta molto soprattutto nel recupero di un fattore perduto: la non serializzazione.

Da Deep Space Nine in poi la serializzazione, cioé il trasformare una fiction in una concatezione infita è stata a mio giudizio deleteria, Orville torna indietro, gli episodi si possono vedere senza alcuna sequenzialità, sono tutti start/end senza strascichi.

Nella serie inoltre spiccano alcun gustosissime camei, uno su tutti Charlize Theron nella parte di una archeologa che viaggia da futuro per sottrarre reperti da rivendere nel suo tempo.

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