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Il problema principale della faccenda è che alle 04.15 del mattino
la Tangenziale di Roma è chiusa ed io non ho praticamente alcuna
idea su come arrivare a casa di Edu senza usarla ! Intanto parto che
l’ora incalza, a Piazza Bologna ho la folgorazione, devo passare
da Porta Maggiore, mi butto giù verso la Tiburtina, taglio in due
San Lorenzo per Via dei Sardi e mi trovo sotto i piloni della
Tangenziale, in fondo il ponte della ferrovia ed oltre Porta
Maggiore, la raggiungo, sfilo davanti a Santa Croce in Gerusalemme,
passo sotto il l’Arco delle Mura Aureliane e vedo l’incrocio di
Via Taranto e subito dopo le luci, offuscate dalla nebbia, di Piazza
dei Re di Roma, adesso so la strada fino alla meta, giù lungo l’Appia,
sempre dritti. Alle 04.45 telefono ad Edu per avvertirlo che sono
arrivato, la Via lungo l’Appia è breve ed alle 05.15 siamo già a
Ciampino.
L’aereo
decolla puntualmente alle 06.50 ed atterra ad Orio con qualche
minuto di anticipo, tanto che alle 07.58 siamo già fuori
dall’area arrivi ad attendere i bergamaschi. I primi ad arrivare
sono Angelo con D’Ario, o meglio il suo corpo perché la mente
doveva essere rimasta sotto le coperte, pochi minuti ed appaiono
anche Gianpiero ed Ivan, si parte immantinente per Gavirate, rapida
colazione lungo la strada, un po’ di giri a vuoto nelle stradine
intorno Barasso ed alla fine arriviamo
dalla Vilma dove c’è già Agnostic ed una montagna di
panettone già tagliato. Edu si mette subito a fare qualche foto per
il Legio Calendario 2008 mentre D’Ario ed il Conte vengono presi
dalla calamitosi e si mettono a giocare con una serie di monete
calamitate che la Vilma sta usando per un lavoro commissionatole da
una Farmacia.
Fin
qui eravamo quasi in orario, ma tra un frizzo ed un lazzo abbiamo
tirato lungo e quando partiamo non siamo più tanto in orario; da Cà
Bianca arriviamo in fretta e troviamo già seduti al Bar i vari
Calabassi a fare scempio di formaggi e speck. La Fase Uno inizia e liste
alla mano diamo fondo alle riserve, sebbene
qualcuno ci abbia già preceduto.
Sul
filo delle 13 partiamo per raggiungere il localino dove il Signor
Gino ci ha prenotato
per il pranzo, semplice ma ottimo, penne all’arrabbiata, carne
con patate e cavoletti, formaggi, fumiamo e mangiamo beatamente,
spettegoliamo e complottiamo ed alla fine riprendiamio la strada di
Stabio per un nuovo round, parcheggiamo in Italia, rientriamo a
piedi e si riparte, si riprendono la liste da dove si erano
interrotte e si cerca di portarle a compimento.
A
questo punto si passa alle cose serie e si dà seguito al
Gemellaggio con il Berghem con la Firma Ufficiale dell'Atto di
Gemellaggio su pergamena con stilografica Armellini, per essere
inthopici al massimo.
Alla
spicciolata intanto il gruppo si scioglie, chi torna a casa, chi ha
altri impegni, alla fine rimaniamo Gianpiero, Ivan, Edu ed io e non
essendo sazi dirigiamo
verso Treviglio per far visita a Severgnini.
Il
Signor Severgnini ha da poco ritirato un grosso quantitativo di
pipe, quasi tutte da risistemare, grazie a lui ed ad alcune pipe che
ci ha donato a breve potremo aprire la Sezione “Autopsia di una
Pipa”, stiamo cercando un coroner che disponga di adeguata
strumentazione. Il negozio è veramente ben messo e soprattutto con
una scelta di rodato impressionante. Alla fine è comunque ora di
tornare a casa, il programma è rispettato in pieno ed alle 20.20
siamo di nuovo ad Orio, rapido check-in, passaggio ai varchi … e
qui vengo bloccato … mi viene chiesto di aprire lo zaino, si
convincono presto che tutte quelle lattine sono solamente tabacco da
pipa e mi fanno passare. Volo rapidissimo, recupero della
Tippetemobile nel parcheggio, che nonostante tutto al primo giro di
chiave ruggisce subito, riporto Edu a casa ed alle 23.35 apro la
porta di casa con il bottino.
Anche questa è andata, speriamo a breve la
prossima !
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